San Calogero – Il Santo Nero amato dagli Agrigentini

San Calogero – Il Santo Nero amato dagli Agrigentini

Scritto da
Lillo Di Piazza

Una delle feste più sentite dagli agrigentini è sicuramente la festa in onore di San Calogero. La storia del santo nero ha inizio nel V secolo con le persecuzioni cristiane avviate in tutto il settentrione africano che portarono alla morte centinaia di cristiani. Trasferitosi in Sicilia per trovare scampo alla morte, dimorò come eremita in alcune grotte dell’agrigentino dove si dedicò alla cura dei malati.

In suo onore, ad Agrigento viene tributata una festa che inizia il venerdì precedente alla prima domenica di luglio e continua sino alla seconda domenica. Durante tutto il periodo di festa la città si orna dei caratteristici archi luminosi e di una colonna sonora inconfondibile scandita dalle bacchette dei “tammurinara“.

Suggestiva è la processione della domenica mattina, momento in cui l’intera città si riversa per le strade per assistere al passaggio di San Calogero portato a spalla da centinaia di devoti. Tradizione vuole che dai balconi vengano lanciate le pagnottelle profumate al sesamo e al finocchio precedentemente benedetti.

La festa si conclude la sera della seconda domenica con i fuochi d’artificio e il rientro di San Calogero in chiesa.

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