San Gerlando – Un vescovo francese tra i templi

San Gerlando – Un vescovo francese tra i templi

Scritto da
Leandro Iorio

Sebbene a San Calogero siano tributati gli onori civici maggiori, è San Gerlando il vero patrono di Agrigento. Il francese Gerlando nato a Besançon intorno al 1030, fu inviato dal conte Ruggero d’Altavilla a Kerkent, antico nome arabo di Agrigento, per riorganizzare la diocesi e riuscire nell’ardua opera di evangelizzazione di un territorio che era stato per ben duecento anni sotto il giogo islamico.

Grazie al suo animo gentile e alla capacità di parlare ad ebrei e musulmani, Gerlando riuscì a far risorgere la chiesa di Gergent, modificazione normanna del nome arabo della città, edificando una gloriosa cattedrale dedicata alla Madonna e a San Giacomo che pochi secoli dopo porterà il suo nome. Gerlando, dopo dodici anni di episcopato, morì il 25 febbraio 1100 e da allora l’urna con i suoi resti è conservata in una cappella nella chiesa da lui costruita.

Una volta la festa della traslazione delle reliquie era celebrata con grande solennità e partecipazione di tutta la diocesi il 25 febbraio. Anche se il culto esterno è alquanto ridotto rispetto al passato, negli ultimi anni la festa ha riacquistato l’antico vigore perso, con la tradizionale processione e le rievocazioni storiche per le vie del centro storico.

È ancora viva la devozione degli agrigentini verso il loro vescovo francese il cui nome non esitano ad invocare a difesa di calamità naturali. San Giullannu senza ddannu cioè “San Gerlando difendici dal danno “, quali tempeste, fulmini e frane.

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