Monastero Santo Spirito

Monastero Santo Spirito
Monastero Santo Spirito

Il Monastero cistercense di Santo Spirito è uno splendido documento dell’arte chiaramontana. Fondato nel secolo XIII con una ricca dote…

Il Monastero cistercense di Santo Spirito è uno splendido documento dell’arte chiaramontana. Fondato nel secolo XIII con una ricca dote della contessa Marchisia Prefolio, moglie di Federico Chiaramonte, signore della città. Il Monastero, uno dei più ricchi della Sicilia, ha un suggestivo chiostro quadrangolare, su cui si affaccia la Sala Capitolare, caratterizzata da grandi arcate ogivali e il caratteristico “Chevron” (zig-zag) che, ereditato dai Normanni, divine la sigla dell’architettura chiaramontana.

La chiesa è definita all’esterno da una facciata in tufo, impreziosita da un portale gotico e rimaneggiata nel periodo barocco. L’interno è coperto da un semplice soffitto cassettonato. A destra dell’ingresso una statua marmorea della “Madonna con Bambino” ed un “Acquasantiera” in alabastrino del secolo XVI.

Un ricco apparato in stucco completa le pareti interni. Negli altari laterali dell’unica navata, dentro profondi riquadri, sono raffigurate “Scene dell’infanzia di Gesù” e in alto le allegorie delle “Virtù”. In fondo al presbiterio troneggia il “Trionfo dello Spirito Santo”. Un complesso scultoreo in stucco realizzato nel 1709 dallo scultore palermitano Giacomo Serpotta. Due dipinti completano l’arredo: a destra la “Strage degli Innocenti” copia datata 1704 da un originale di Pieter Paul Rubens e a sinistra la “Madonna con Bambino tra S. Benedetto e S. Bernardo” di maestranze siciliane.

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