Santuario di Maria SS. dei Sette Dolori

Santuario di Maria SS. dei Sette Dolori
Santuario di Maria SS. dei Sette Dolori

Su uno sperone di tufo arenario si erge la chiesa della Madonna Addolorata edificata nel XVII secolo, inglobando una preesistente…

Su uno sperone di tufo arenario si erge la chiesa della Madonna Addolorata edificata nel XVII secolo, inglobando una preesistente edicola sacra, ad opera della nascente Congregazione. La chiesa, in stile barocco, è ubicata nel Rabato, quartiere storico situato nell’estremità occidentale del colle di Girgenti. La facciata è inquadrata da due piatte lesene e coronata da un fregio dorico su cui si innalza la loggia campanaria tripartita di recente fattura.

L’interno, ad un’unica navata, è dominato dalla statua lignea della “Madonna Addolorata”, attribuita a Filippo Quattrocchi. Una decorazione in stucco, preziosa testimonianza del barocchetto locale serpottiano, ricopre tutte le pareti. Addossate alle semicolonne troviamo gli angeli che ostentano i simboli della Passione. Dentro le nicchie si aprono simboliche conchiglie, simbolo dell’amore materno, sovrastate dal cuore trafitto dai sette dolori.

Le pareti sono adornate da sette tele raffiguranti i Sette dolori di Maria, a cui la chiesa è dedicata, attribuite alla cerchia artistica del pittore palmese Domenico Provenzani e al pittore agrigentino Francesco Narbone. L’ultimo dei Sette dolori è la “Deposizione” dipinta da Apelle Politi nel 1857. Sotto la chiesa è possibile accedere alle “cripte” recentemente restaurate. Si tratta di tre vani scavati nella roccia: i primi due circolari e comunicanti, in origine usate come cisterne, mentre il terzo vano posto più in basso era destinato a cappella, oggi adibite a piccolo museo della Confraternita.

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