Seminario Vescovile o Steri Chiaramontano

Seminario Vescovile o Steri Chiaramontano
Photo Credit: progettooceano
Seminario Vescovile o Steri Chiaramontano

L’attuale sede del Seminario Vescovile ingloba il primo nucleo dello “Steri chiaramontano”, la dimora fortificata della famiglia Chiaramonte, che il…

L’attuale sede del Seminario Vescovile ingloba il primo nucleo dello “Steri chiaramontano”, la dimora fortificata della famiglia Chiaramonte, che il figlio Manfredi, conte di Modica, edificò sul punto più alto della città. Il territorio concessogli nel 1310 dal vescovo Bartolomeo de Labro, era servito, fino ad allora, ad uso di scuole vescovili.

Il Chiaramonte se ne servì per fabbricarvi lo “Steri” o “Hosterium”, una residenza fortificata, espressione del prestigio della più potente famiglia feudale siciliana del XIV secolo. Nel 1610 il vescovo Vincenzo Bonincontro ottenne dal barone di Siculiana i resti dell’antico “Steri”, per edificare il nuovo Seminario Vescovile, tra i primi della riforma tridentina (1514-1563). Della dimora manfrediana sopravvivono alcuni ambienti a piano terra con copertura a crociera costolonata, la “Sala Chiaramontana”, e il loro stemma rappresentativo: il colle e i cinque monti, incorniciato da un arco trilobato.

Nel Settecento si aggiunse alla grande fabbrica il Collegio dei Santi Agostino e Tommaso, che oggi si affaccia sul lato occidentale di piazza don Minzoni. Ideato nel 1712 dal vescovo Francesco Ramirez, il Collegio era finalizzato alla formazione di stimati giovani di costumi, in materia di Diritto canonico e Teologia morale.

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